La scelta del sistema operativo

Ho deciso di scrivere questo articolo in quanto la scelta di un sistema operativo, all’interno di un business, è decisamente importante. Dinanzi al dominio di windows in certe situazioni, sto notando sempre più alcune soluzioni che gli altri sistemi operativi offrono in diverse occasioni. Per la mia valutazione, devo tenere conto di diverse soluzioni che i sistemi operativi offrono, la produttività che riesco ad ottenere da ognuno di essi, i programmi più utili che offrono, e diverse altre piccole considerazioni che farò nel corso di questo articolo.

Il sistema più utilizzato: Windows

Analizziamo la situazione: il tuo computer di base monta windows, in questo caso windows 10. Se non fosse cosi, aggiornerei il pc al più presto. Ma torniamo a noi. Se volessimo avviare un business, la prima cosa che inizierei a calcolare nelle spese è il costo del software, dove nel caso di windows, una licenza ufficiale costa. Molto. Specie se abbiamo diversi computer che utilizzano questo S.O. Ma questo ‘costo’ non riguarda solamente la licenza ufficiale, ma riguarderà anche i programmi che andremo a utilizzare per poter lavorare. Sappiamo bene che diversi programmi vengono sviluppati appositamente per alcuni S.O. rispetto ad altri, e quindi troveremo alcuni punti di vista vantaggiosi, e altri no per quanto riguarda l’uso di windows sulla nostra macchina.

L’impatto di windows e le relative applicazioni

Da anni windows è il S.O. installato sulla maggior parte del parco macchine mondiali, quindi inizierò col parlare della ‘pesantezza’ di questo sostema. Windows è installabile su macchine con 1 gb di ram, 16/20 gb di spazio nell’ HDD per poter installare il sistema, richiede una CPU a 1 ghz e alcuni parametri hardware extra che non citerò per brevità. I requisiti minimi sono pazzeschi, in quanto qualsiasi macchina che abbia un hardware minimo del genere può montare il sistema senza problemi. Quello che non ti dice nessuno è che con un sistema di questo genere, il computer lo usi come un fermacarte, o quasi. Se le tue esigenze superano la normale navigazione web e qualche programmino non troppo specifico, allora questa configurazione è perfetta. Ma nel momento in cui decidiamo di allargare i nostri orizzonti alla produttività aziendale, non è questa la macchina del quale abbiamo bisogno.

Nello specifico, un computer con 4 gb di ram, un SSD da 128 gb e un processore quad core con scheda grafica integrata, potrebbe esservi d’aiuto anche se, al giorno d’oggi, 4 gb di ram sono limitanti.

a caccia di luoghi comuni: audacity

Le applicazioni che verranno usate su un dispositivo che presenta specifiche minime, devono assolutamente essere poco esose di requisiti e non devono appesantire il sistema. Sappiamo tutti che su internet viene consigliato in lungo e in largo Audacity, ma pochi arrivano a capire che nel momento in cui inizi a usarlo seriamente, con multitracce, compressione, equalizzazione e inizi a realizzare un progetto audio serio, con qualità audio elevata, iniza a stare stretto su una macchina lenta. Per questo software, complessivamente i requisiti che ricerca windows 10 vanno bene, tuttavia sul sito ufficiale ci sono delle ‘raccomandazioni’ che fanno storcere un pò il naso. I requisiti minimi raccomandati parlano (nella versione windows, ovviamente) di 2 gb di ram richiesti e un processore a 1 ghz, mentre quelli raccomandati chiedono 4 gb di ram e un processore a 2 ghz.

Altri editor più o meno utili

Nella mia continua ricerca di un editor audio più o meno utile/versatile, mi sono imbattuto in wavepad audio editor all’interno dello store windows. Questo software viene fornito in edizione free, ottimo per chi vuole iniziare. Poi tra le altre soluzioni posso segnalare Nero Wave Editor, sempre gratuito.

Il sistema più professionale: Mac OS X

Contrariamente a windows, quando parliamo di Mac OS X dobbiamo includere anche tutti gli ottimi software professionali e non scritti apposta per questo S.O. Infatti, larga parte dei professionisti preferisce di gran lunga lavorare con un pc equipaggiato con Mac OS, in quanto il sistema risulta ottimizzato e fatto apposta per quelle componenti.

Un sistema ‘Bello’ non è sinonimo di ‘leggero’

Il titolo rispecchia esattamente ciò del quale andrò a esporre in questo capitolo. I requisiti. Infatti, per Mac OS X i requisiti sono via via lievitati con gli anni. C’è da dire però, che questo S.O. viene ‘cucito’ apposta sull’hardware per poter lavorare al meglio. Quando si parla di notebook o desktop con Mac OS si intende hardware gia testato che viene accoppiato ad un software ottimizzato. I requisiti minimi per l’installazione dell’ultima disto, Catalina, sono decisamente di più rispetto a Windows 10. Occorrono infatti 4 gb di ram e uno spazio libero nell’ HDD fino a 18,5 gb per poter installare il sistema. Questo aggiornamento è compatibile con 60 prodotti del parco Apple, quindi la stragrande maggioranza. Tuttavia, qui ricerchiamo il minimo hardware per poter far girare il sistema (minimo, non il meno costoso).

Il minimo per iniziare: Macbook air 11′ 2012

Questo macbook rappresenta l’hardware minimo per far girare la distro Catalina (l’ultimo aggiornamento) su nostro macbook. Tra le specifiche del notebook troviamo 4 gb di ram, una CPU intel core I5-3317U a 1.7 ghz (2 core 4 thread, fino a 2.6 ghz con turboboost) e la scheda grafica integrata è una intel hd 4000. Per quanto riguarda l’ HDD abbiamo una memoria SSD da 64 gb espandibile. Alcune considerazioni prima di iniziare: abbiamo tra le mani una macchina decisamente migliore rispetto ad un pc windows con requisiti minimi. Tutto ciò si traduce in un’esperienza migliore (in teoria), ma questi sono pur sempre i requisiti minimi per far girare l’ultima distro di Mac OS. Quindi, un minimo di aggiornamento hardware per quanto riguarda l’ SSD è d’obbligo.

Editor audio utili per tutti i sistemi

Dopo una valanga di requisiti, alcuni programmi utili. In primo piano possiamo citare Garageband, incluso in ogni dispositivo apple e soprrattutto ‘gratis’. Qui disponiamo di una suite completa per poter produrre e registrare. Audacity è sempre presente, anche se su questo hardware potrebbe rendere un po meglio della controparte windows. Wavepad è presente, e potrebbe rendere anche lui meglio rispetto alla controparte windows. Ocenaudio è un editor audio che permette di editare file di grandi dimensioni senza impattare troppo sulla memoria.

Il sistema meno esoso di risorse: Linux e le sue distro

Il mondo Linux è un ambiente vasto e pieno di distro più o meno leggere, con diverse applicazioni più o meno pesanti. Per capire le differenze con gli altri S.O. useremo le stesse specifiche minime che richiede windows, ovvero una memoria ram pari a 1 gb, un processore a 1 ghz e per avere un pò di brio un SSD da 64 gb. Per quanto riguarda il S.O. , useremo una versione ‘light’ di Ubuntu, ovvero Lubuntu, che con il DE Openbox gira bene anche su un computer con 1 gb di ram.

Un po’ di software utile

Le applicazioni in ambito editing su linux non mancano. Abbiamo diverse soluzioni in ambito audio: abbiamo come sempre Audacity, che con questo S.O. potrebbe essere un po’ più veloce rispetto allle controparti, Ardour che ci permette di aggiungere tracce multicanale illimitate, e LMMS ci consente tra le altre cose di aggiungere plugin per migliorare l’esperienza d’uso. Tra i competitor di quest’ultimo possiamo trovare Qtractor.

Conclusioni finali

Qualunque S.O. usiate, ricordate che alternative ‘light’ ai soliti noti programmi esistono. Se avete un pc windows potete partire da lì, se volete ‘riciclare’ un vecchio pc per utilizzare gli editor, il consiglio è di installare una distro linux leggera per poi aggiungerci qualche programma. Se avete un dispositivo che supporta Mac OS, potete scegliere anche il software incluso nel sistema per iniziare a registrare.