Il limite dei 4 GB di RAM

L’argomento non è nuovo, ma diventa sempre più attuale. Perchè 4 GB di memoria RAM non potrebbero più essere sufficienti all’interno di un PC che sia esso fisso o portatile? La risposta non è poi così immediata come tutti credono. Tutto dipende dalle esigenze.

Se possiedo un vecchio computer e voglio portarlo al massimo della sua potenza, effettuerò degli upgrade. Altrimenti, comprerò come sempre un computer economico che non costi molto, così magari tra 2/3/4 anni lo cambio ancora perchè ‘ è troppo lento ‘ , o perchè magari ‘ non l’ho mai pulito ‘. Tanto a questo ci pensa un tecnico, perchè dovrei farlo io? Partiamo da una serie di luoghi comuni: il PC non è una cosa che prendi e molli all’occorrenza e resta sempre operativo, sempre veloce, sempre perfetto. Il computer è come un bambino, ha bisogno di cure, attenzione, soprattutto quando installi software spazzatura. Non puoi pretendere che il portatile ti funzioni perfettamente dopo due anni se non gli hai nemmeno sostituito la pasta termica (ti assicuro che non è l’ennesimo tipo di pasta). Un altro luogo comune quando compri un portatile è legato alla questione del budget, poichè chiunque ti dirà che con un budget attorno ai 300/400 euro avrai di tutto e di più; un’affermazione decisamente grave. Infine, per non dilungarmi troppo con i luoghi comuni, ti dirò l’ultima prima di iniziare. I commessi che trovi nelle grandi catene di elettronica, all’interno di un centro commerciale, non sono certo interessati a venderti la soluzione migliore per te. Sono invece interessati a venderti il prodotto che hanno ammassato nel magazzino, o quello per il quale loro riceveranno un bonus all’interno dello stipendio. Quindi la domanda è: qual è l’alleato più potente e importante per il tuo portafoglio? E’ l’informazione, da sempre.

Questione di esigenze

Ho scritto un articolo apposito su quali sistemi operativi utilizzare e con quale hardware; quindi ora ti dirò cosa ci potrai fare con i diversi tipi di computer che ti propongo qui sotto. Se le tue esigenze si limitano al web browsing, visitando diverse pagine al giorno con un massimo di 3/4 tab aperti,

  • se non hai intenzione di giocare a giochi recenti,
  • se non disponi di scheda video adeguata,
  • se non disponi di un disco SSD veloce,
  • se hai una CPU Intel più vecchia degli Intel core,
  • se hai una CPU AMD equivalente agli Intel di cui sopra,

probabilmente le uniche attività che potrai fare con una macchina del genere che dispone di 4 GB di RAM si limiteranno a masterizzare CD/DVD, utilizzare office con documenti leggeri, lettura PDF leggeri, guardare film o serie tv con Netflix o qualche altro servizio con una risoluzione bassa. E magari mi vorrai dire che giochi a quei giochi sul browser che sono pur sempre giochi, ma se già sei arrivato a leggere fin qui, hai capito che il tuo computer ha delle specifiche tecniche abbastanza basse. Quindi hai bisogno almeno di un upgrade della memoria RAM. Se fino a poco tempo fa potevamo ipotizzare che un computer con 2/4 GB di memoria RAM potesse andare bene, oggi siamo costretti a ricrederci, perchè solo i programmi che usiamo (anche se saranno leggeri, per forza di cose) andranno ad occupare memoria e intasare i processi. E non parliamo di programmi leggeri, poichè possiamo scordarci di usare Chrome in maniera attiva, piuttosto si punterà alla leggerezza di Firefox, che tra l’altro ha un comodo menù per gestire le performance del browser.

Proseguendo con la lettura dell’articolo, ti propongo diverse soluzioni in base a diverse esperienze che ho testato di persona.

Software

Ipotizziamo che tu abbia già un hardware obsoleto, come nel primo esempio ad inizio articolo. Ti ritroverai con una macchina lenta da recuperare, in attesa di creare un budget ($$$) per poter comprare una nuova macchina che soddisfi al meglio le tue esigenze. Quindi sfruttiamo al meglio quello che ti ritrovi. Se possiedi una macchina che ha 1 GB di memoria RAM, e un processore single core (vecchi Netbook, Notebook con Celeron, Pentium, vecchi AMD, ecc.) c’è poco da fare. Questi computer non serviranno a molto, a parte scrivere qualche testo, guardare una presentazione di slide, leggere PDF, masterizzare CD e poco altro. Non ti ho parlato espressamente di esperienza su internet, poichè con macchine del genere te la puoi scordare l’esperienza su internet. Se non hai almeno 2 GB di memoria RAM, non fai nulla. Il modo più utile di recuperare un computer del genere è metterci dentro una iso ubuntu (in versione core, ovvero senza DE) e iniziare a lavorarci su. Il che si traduce in sbattimento per trovare guide dove troverai sicuramente iso linux che possono fare al caso tuo. Piccola parentesi per chi conosce il mondo linux, ho scritto un articolo apposta sulle distro utili in questi casi.

Con questo tipo di requisiti, inserire Windows 10 rende il tutto decisamente più lento.

Discorso diverso invece se disponiamo di 4 GB di memoria RAM, poichè abbiamo diverse soluzioni da esplorare. Possiamo decidere di restare su Windows 10, se la macchina riesce ad avere prestazioni decenti, altrimenti si può migrare tranquillamente su una distro linux leggera come lubuntu, o puntare ad una distro come xubuntu, che offre un DE un pò più carino rispetto a lubuntu e alcune opzioni in più. Come sempre, prediligo i programmi leggeri a quelli più completi in macchine del genere, poichè con un quantitativo di memoria tale si può utilizzare il computer in maniera più completa e per qualche altro anno. Ma dove sono i computer con 2 GB di RAM? Li ho esclusi dal paragrafo precedente perchè diversi modelli montano CPU intel atom, e AMD che hanno prestazioni pessime. Se il vostro pc non rientra tra queste due categorie (con CPU a 64 bit dual core) allora è il caso di creare una chiavetta con lubuntu, che risulta leggera come distro, anche se i programmi a 64 bit hanno un impatto maggiore sulle prestazioni (rispetto ai 32 bit).

I vecchi mac

Se fino ad ora abbiamo parlato di PC normali, ora passiamo a quelli più costosi e duraturi negli anni, i PC che produce Apple. Negli anni sono stati i PC che si sono distinti dalla concorrenza, poichè ai giorni nostri un vecchio PC Apple è ancora usabile, e nel peggiore dei casi, si installa una distro linux come Xubuntu e vola. Eppure la cara apple ci ha abituati decisamente bene, con dischi SATA che possono essere tranquillamente sostituiti con degli SSD, con la RAM che può essere aumentata, con componenti facili da reperire. Tutto ciò è stato possibile fino a quando Apple non ha introdotto nuove macchine con componenti saldati, e quindi la possibilità di effettuare upgrade della macchina non è più possible in diversi modelli (non in tutti però). I computer prodotti da quest’azienda hanno buone performance anche su modelli di 10 anni fa, con le opportune ottimizzazioni. Si possono trovare ad un buon prezzo nel mercato dell’usato e, nel caso dovessi comprare un nuovo PC, questa è l’occasione giusta per provare il S.O. di Apple, Mac OS X.

8 GB di base (per i nuovi dispositivi)

Ed ecco che arriviamo ai famosi dispositivi con 8 GB di memoria. Questi dispositivi sono attuali, rappresentano la base per chi vuole avere un computer nel 2020 e vuole velocità, usabilità, e soprattutto un computer che duri un altro paio di anni senza mettere mano al portafoglio. Qui non mi soffermo su altre parti della macchina che ritengo importanti, come la CPU, la GPU, SSD, e programmi vari. Una macchina che dispone di un tale quantitativo di memoria può far girare diversi programmi utili, come editor audio/video, qualche gioco non troppo esoso di requisiti, una macchina virtuale, e si può avere un’esperienza di navigazione sul web con diversi tab aperti senza il rischio di saturare la memoria. Uno scenario del genere su Windows 10 consente di utilizzare al meglio il proprio PC. Su Mac OS X un quantitativo tale di memoria consente l’uso dell’ultima distro, ovvero di Catalina, che richiede un quantitativo minimo di memoria RAM da 4 GB. La questione su linux è diversa, poichè un dispositivo con 8 GB di memoria RAM, con una distro poco esosa di memoria come Xubuntu o Lubuntu diventa una scheggia (altri componenti permettendo).

I vantaggi di avere 16 GB di memoria

Possedere vecchio hardware, ma con la possibilità di effettuare un upgrade a 16 GB di memoria è un grande vantaggio. Pur avendo una vecchia macchina, si può riciclare l’hardware trasformando il tutto in qualcosa di utile, che si tratti di server, HTPC con KODI, ecc. Qualche altra idea utile per riutilizzare vecchio hardware (come ad esempio qualche vecchia Mobo con un celeron o pentium) con una distro leggera in modo tale da non appesantire la CPU e poter magari installare qualche editor per codici come Pycharm per buttare giù due righe di codice.

Scheda video dedicata in soccorso della RAM

Avete presente l’accellerazione hardware? E’ quella cosa fantastica che sfrutta la potenza della GPU per velocizzare alcuni processi come l’esportazione, il rendering, e sui browser per evitare un carico esagerato di risorse sulla CPU. Installare una scheda video dedicata su un PC che ha poca memoria RAM è utile per svariati motivi:

  • La memoria RAM dedicata alla scheda video può essere utilizzata per il sistema
  • L’accelerazione hardware funziona in maniera migliore sui programmi che la utilizzano (chrome,firefox, ecc.)
  • Una scheda video dedicata consente di migliorare le performance rispetto ad una GPU integrata
  • La CPU viene utilizzata di meno, cedendo diverse attività alla GPU dedicata

All’interno di un PC Apple questa funzionalità viene sfruttata da diverso tempo con svariati programmi, mentre nel panorama windows/linux non ho ancora notato cosi tanti programmi che utilizzano l’accellerazione HW (a parte programmi di editing, browser e poco altro).

SSD in soccorso della RAM

Una buona opzione per resuscitare i vecchi PC che dispongono di poca memoria è l’utilizzo di un disco veloce rispetto ai normali hard disk (HDD). Così con l’evoluzione degli HDD sono nati gli SSD, dispositivi di storage più veloci rispetto ai normali hard disk, senza parti mobili (dispongono di chip con memoria rispetto ai vecchi HDD con dischi meccanici). Dalla nascita degli SSD però si sono contrapposte diverse problematiche, come l’affidabilità, la durata del supporto, e la velocità. Infatti, abbiamo avuto diverse tipologie di SSD, come i SATA, gli M-SATA, SSD M.2, NVME, PCI Express, ecc. Tuttavia oggi mi concentrerò sugli SSD SATA, i più comuni al momento e meno costosi rispetto alle altre soluzioni. Gli SSD SATA hanno esteso la vita di tanti PC, ovvero tutti quelli che montano almeno un’interfaccia SATA. Questi SSD possono essere diverse dimensioni, pari a 3,5 pollici e 2,5 pollici, formato adatto sia a computer fissi che portatili. La loro velocità varia in base a 3 standard: SATA 1, SATA 2, SATA 3. I valori collegati a queste sigle sono rispettivamente 150,300,600 mb/s in lettura e scrittura. Lo standard SATA è retrocompatibile, quindi un SSD SATA 3 può essere collegato ad una macchina che dispone di porte SATA1 ecc. Collegando un SSD al posto del vecchio HDD meccanico si possono notare evidenti aumenti di prestazioni, anche con computer vecchi. Tutto ciò si traduce in un sistema più vivace e reattivo.

Metodi estremi: readyboost

Quando non abbiamo la possibilità di sostituire immediatamente la memoria RAM o l’ SSD, esiste una tecnologia incorporata su windows chiamata readyboost che ci consente tramite una semplice chiavetta usb di velocizzare il sistema in maniera semplice. Sfruttando una chiavetta da 32 GB si può ottenere un miglioramento tangibile nelle prestazioni del PC, in particolar modo se con il vostro computer effettuate azioni ripetitive (es. apertura degli stessi programmi tutti giorni, modifica di file simili,apertura delle stesse pagine web, ecc). E’ ideale per quei pc che dispongono di 1/2 GB di RAM. Ci sono diverse guide su internet che consigliano anche chiavette di minore grandezza, ma lo scenario d’uso di una chiavetta del genere è valido sia su usb 2.0 (velocità limitata) che su usb 3.0 (velocità maggiore). La formattazione consigliata è exFAT o FAT32.

Controllare la priorità dei processi: process tamer

Quando gli upgrade non bastano, o disponete di diversi programmi installati, è arrivato il momento di intervenire via software. Non chiudendo i processi naturalmente, ma installando qualche piccolo software che si occupa della gestione dei processi. Ho provato e tutt’ora uso Process Tamer, una piccola utility per windows che consente di monitorare e modificare automaticamente la priorità dei processi. Con questa piccola ma utile soluzione si può sfruttare il computer in maniera completa anche non disponendo di un SSD. In una macchina dove sono presenti una moltitudine di programmi, una utility del genere si rivela fondamentale, poichè diversi programmi potrebbero usare risorse in background per controllare gli aggiornamenti di tanto in tanto, ad esempio. Questo piccolo programma presenta diverse alternative sul web, ma non mi sento di consigliare altri programmi simili al momento. Probabilmente creerò in futuro una piccola guida con altri programmi simili.

CPU upgrade in soccorso della RAM

L’ultima alternativa che propongo in questo articolo, e la meno ovvia (a parte un upgrade della RAM) è la sostituzione della CPU. Questo componente si occupa dell’esecuzione dei programmi ed è quindi tra le risorse del quale dobbiamo stare attenti in fase di acquisto di un computer. In particolare, nei notebook risulta decisamente difficile se non impossibile sostuire la CPU con una più potente. Resta un’opzione da affrontare sui sistemi come i desktop, o computer fissi. Solitamente le motherboard che utilizziamo non sfruttano l’ultimo processore compatibile, ma uno decisamente meno potente (nella stragrande maggioranza dei casi un upgrade della CPU viene effettuato una volta ogni morte di papa per intenderci). Puoi verificare l’ultimo processore compatibile con la tua scheda madre cercando su internet il nome della tua Mobo (se non vuoi aprire il case per trovare il nome della scheda madre puoi affidarti a questa guida). Dopo aver identificato la CPU migliore disponibile per la tua Mobo, puoi procedere all’upgrade del componente. Prendi in seria considerazione la sostituzione dell’impianto di raffreddamento della CPU, in modo tale da evitare fenomeni di thermal throttling. Tieni in considerazione (in questo caso) di un cambio di alimentatore, poichè il consumo in termini di watt della CPU potrebbe risultare maggiore.

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